Stampa questa pagina

Programmi seminari e laboratori modulo A - Pagina 2

Torna alla pagina 1

 Programmi docenti  a.a. 2017-2018 (M-Z)

Elena Elisabetta Marcello. Programma

Il curriculum vitae in spagnolo e la lettera di accompagnamento. Analisi linguistica e strategie di presentazione (scritta e orale) della formazione e dell’esperienza lavorativa acquisita, in modo da mettere in risalto le qualità ed i requisiti personali in funzione della candidatura.

Luca Maroni. Programma dei 3 laboratori

Le tre giornate tratteranno i seguenti temi:

1) Analisi sensoriale e vino; Analisi sensoriale e cibo:

Corso di Analisi Sensoriale applicato alla valutazione della qualità degli alimenti.

2) Antropologia del cibo e del vino:

Le Eccellenze enogastronomiche italiane. Disamina regionale del patrimonio enogastronomico italiano: realtà economica, sociale, naturalistica, tecnica e tecnologica della produzione enogastronomica italiana.

3) La cultura enogastronomica, media popolari e settoriali; comunicazione delle imprese e della cultura enogastronomica. Il turismo enogastronomico: attualità, sviluppi.

Orizzonti occupazionali: possibilità di impieghi offerti dal settore.

Marco Martella. Programma : La valorizzazione turistica dei giardini storici

Le stragie di valorizzazione di un giardino storico (apertura al pubblico, animazioni, pubblicazioni divulgative...) hanno come scopo principale favorire la conoscenza del luogo, della sua storia, del patrimonio naturale e paesaggistico che rappresenta, ma anche inserirlo in percorsi turistici di qualità. Permettono anche di assicurare, almeno in parte, le spese di manutenzione e di gestione, spesso importanti, legate al giardino.

Tuttavia tali strategie non dovrebbero essere separate da quelle relative alla conservazione del giardino, del suo carattere, della sua atmosfera. Occorre prima di ogni cosa comprendere il sito, la sua storia, le sue specificità paesaggistiche, botaniche, ecologiche, e soprattutto entrare nella “logica del luogo”. Solo così si possono evitare le derive turistiche, la banalizzazione del sito o il suo deterioramento.

In che modo adeguare un giardino storico ad un uso contemporaneo, per il quale non è stato pensato, senza snaturarlo? Come valutare l’impatto della frequentazione? Cosa trasmettere al pubblico che lo visita oggi? Con quali strumenti? E infine: in che modo conciliare le esigenze economiche con la salvaguardia del carattere del sito?

In Francia abbondano gli esempi di giardini storici che hanno perso o stanno perdendo il loro carattere perché mal valorizzati (e spesso troppo valorizzati). Ma ci sono anche casi di valorizzazione riuscita, ai quali può essere utile ispirarsi.

Sonia Massari. Titolo del laboratorio: Comunicazione interculturale e interpersonale & food studies

Un laboratorio verterà su comunicazione interculturale e interpersonale: il core è creare business con stranieri, tecniche di comunicazione e promozione. Un laboratorio avrà come tema i food studies, il design e il cultural heritage legato al cibo.

Enrico Domenico Giovanni Nicosia (M-GGR/01). Titolo dei seminari: Cineturismo e territorio

Il cinema da sempre ha utilizzato il territorio come co-protagonista dei suoi plot. Parlare di cinema e turismo significa affrontare una tematica non molto analizzata dalla ricerca scientifica, ma che può rappresentare un interessante campo su cui lavorare, sia sul versante cinematografico che su quello turistico. In questo modulo del Master, partendo da un’analisi del rapporto esistente tra il cinema e il territorio, saranno evidenziati i legami sempre più stretti che, per svariate ragioni, collegano la realizzazione di un film o una fiction Tv al territorio in cui essi vengono girati. La più immediata relazione è quella provocata dalle ricadute economiche dirette e indirette (occupazionali, sui servizi, sull’indotto) sul territorio scelto, a cui potrebbe essere aggiunta la tendenza a veicolare un’immagine molto positiva della destinazione in termini principalmente turistici, grazie anche all’utilizzo delle leve del marketing territoriale. Il cineturismo è un fenomeno socio-culturale recente, spontaneo e in costante crescita che si impone all’attenzione dei media e degli operatori turistici ed è stimolato e indotto dalla visione di location territoriali che colpiscono lo sguardo dello spettatore.

Principali temi trattati: Il cinema: origini ed evoluzione. La geografia e il cinema. Le città di celluloide (Roma, New York, Parigi, Londra). Il cineturismo 2.0. Il cinema strumento di marketing territoriale. Il destination management. Le location cinematografiche nuove destinazioni turistiche di successo internazionali. Casi studio: Nuova Zelanda, California, Inghilterra, Francia, Scozia, Spagna e nazionali Sicilia, Marche, Cilento, Basilicata di successo dove il cinema è riuscito a diventare uno strumento per la promozione turistica grazie ad una visione sistemica e integrata, frutto di collaborazioni sinergiche tra i vari attori (Film Commission, Società di produzione, Enti pubblici e privati). Gli effetti del cinema sulla percezione dei luoghi: la sentiment analysis. L’elaborazione di un itinerario cineturistico.

Bibliografia di riferimento:

  • Nicosia E. (2012), Cineturismo e Territorio. Un percorso attraverso I luoghi cinematografici, Bologna, Pàtron, pp. 5-222.
  • Nicosia E. (a cura di) (2015), Special Issue Film-induced Tourism, AlmaTourism, N.4, pp. 1-281.
  • Nicosia E. (a cura di) (2016), “La città di celluloide tra vocazione turistica ed esperienze creative”, Atti della giornata di studio (Macerata, 26 marzo 2015), in IL CAPITALE CULTURALE. Studies on the Value of Cultural Heritage, 4, EUM, Macerata, pp. 1- 463.
  • Inoltre saranno fornite dispense a cura del docente. 

Approfondimenti:

  • Cucco M., Richeri G. (2013), Il mercato delle location cinematografiche, Venezia, Marsilio. 

Maddalena Pennacchia (L-LIN/10) Titolo del seminario: Turismo letterario e creatività: il caso di Shakespeare e Jane Austen

A che cosa ci riferiamo quando parliamo di turismo letterario? E cosa si intende per creatività nel turismo? Come si può valorizzare l’offerta turistica di un territorio a partire dalla letteratura che ha prodotto? A chi si rivolge e con quali canali? Può l’adattamento cinematografico di un classico letterario fungere da volano per il turismo letterario? Nel seminario si cercherà di analizzare questo specifico comparto studiando il caso di Shakespeare e Jane Austen nel Regno Unito dove una serie di organizzazioni, come il National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty o lo English Heritage Trust sostengono e potenziano percorsi e offerte di carattere letterario-culturale.

Bibliografia di riferimento

  • Beeton S., Film-Induced Tourism, Channel View Publications, Clevedon 2005.  
  • Croy G., “Literary Tourism”, in Tourism: the Key Concepts, ed. by P. Robinson, Routledge, London and New York 2012, pp. 119-121.
  • Pennacchia M., “Industrie creative, discipline umanistiche e turismo”, Postfazione a Turismo creativo e identità culturale, a cura di M. Rocca Longo e M. Pennacchia, Roma, Roma TrE-Press, 2015, pp. 175-181.
  • Pennacchia M., “Adaptation-Induced Tourism for Consumers of Literature on Screen: the Experience of Jane Austen Fans”, in Almatourism (Special Issue: Film-Induced Tourism), ed. Enrico Nicosa, F. Dallari, vol. 6, n. 4, 2015, pp. 261-268.
  • Richards G., Wilson J., Tourism, Creativity and Development, a cura di G. Richards, J. Wilson, London and Routledge, New York 2007.
  • UNESCO, Towards Sustainable Strategies for Creative Tourism http://portal.unesco.org/culture/fr/files/34633/11848588553oct2006_meeting_report.pdf/oct2006_meeting_report.pdf.
  • Urry J., The Tourist Gaze, Sage Publications, London-Thousand Oaks-New Delhi 2002.
  • Watson Nicola J. (2007), “Shakespeare on the Tourist Trail”, in Robert Shaughnessy (ed.), The Cambridge Companion to Shakespeare and Popular Culture, Cambridge: Cambridge University Press, pp. 199-226.

Silvia Peroni L’obiettivo del workshop è fornire ai partecipanti una panoramica sull’attuale mercato del lavoro italiano che è in continua evoluzione; per affrontarlo è fondamentale comprenderne le dinamiche e diventare consapevoli delle proprie competenze e del proprio valore personale e professionale.

In particolare:

  • Faremo chiarezza sul mercato del lavoro, individuando la struttura, le dinamiche e gli attori coinvolti
  • Introdurremo  l’importanza della definizione dell’obiettivo professionale in termini di ruoli, territori e aziende di interesse
  • Comprenderemo come redigere un curriculum vitae efficace
  • Individueremo gli elementi chiave di un colloquio di lavoro
  • Approfondiremo il concetto di network e le corrette modalità di gestione anche attraverso l’utilizzo dei social media

Laura Piccolo (L-LIN/21) Titolo del seminario: Città-testo e testo-città: il caso di Pietroburgo

In un’epoca in cui la promozione turistica passa anche attraverso lo Storytelling, il seminario si propone di presentare una città unica nel suo genere: San Pietroburgo. Si tratta di una città “giovane”,  fondata nel 1703 da Pietro il Grande sul confine più occidentale del futuro impero russo. Città in pietra, sogno, chimera, che ha mutato nel corso della storia diversi nomi (Pietrogrado, Leningrado), ma che i pietroburghesi continuano a chiamare “Peter” per esprimerne l’estraneità, in fondo, all’elemento russo. Città che nasce come narrazione, come “testo” (cfr. Toporov) e che a sua volta produce testi: con la sua fondazione comincia a pulsare la letteratura russa moderna e, come osserva il premio nobel Iosif Brodskij, “quando pensate a San Pietroburgo non potete distinguere quella raccontata dai romanzi da quella reale”.

Cinzia Pierantonelli (L-LIN//14). Titolo dei seminariIl viaggio nella storia

Percorrendo la storia del viaggiatore antico, si vogliono segnalare i luoghi di maggiore interesse storico, archeologico, artistico e paesaggistico, quei luoghi culla della civiltà che segnano il patrimonio dell’umanità come l’Iran, l’Egitto, la Magna Grecia, ecc. oppure, in tempi più recenti, le aree del religiose come Roma, Santiago de Compostela, la via Francigena, ecc. e che oggi rappresentano le destinazioni del turismo culturale, per analizzare le differenti modalità di viaggio e, quindi, i diversi turismi - religioso, sportivo, culturale, etc.- e cosa questi hanno rappresentato nella società e cosa rappresentano oggi. Il punto focale della prima sezione riguarda il passaggio, iniziato nel XVII secolo con il Grand Tour, dal concetto di viaggio a quello di turismo e poi turismo di massa. Agli esordi del XX secolo, legislazioni messe in atto da molti paesi europei per regolamentare le ferie e, quindi, il tempo libero, hanno permesso l’espansione del fenomeno turistico fino ad arrivare al turismo così detto di massa.

Obiettivi

Al termine dei seminari gli studenti saranno in grado di: 

  • poter conoscere i luoghi di maggior interesse storico, archeologico ed artistico attraverso la storia del viaggio
  • poter conoscere il significato di turismo e turismi oggi, ossia le diverse categorie di turismo
  • poter applicare le nozioni acquisite per sviluppare progetti e programmi turistici
  • poter identificare la filiera del turismo a livello internazionale e nazionale
  • poter identificare gli scenari del mercato in ambito turistico

Bibliografia di riferimento

  • Boyer M., Il turismo dal Grand Tour ai viaggi organizzati, Universale Electa/Gallimard, Paris, 1996
  • Battilani P., Vacanze di pochi vacanze di tanti, Il Mulino Le vie della civiltà, Bologna, 2001
  • Paloscia F., Viaggi e turismo nella storia della civiltà, Agra, Roma, 2005
  • Pierantonelli C., Le antiche civiltà della Mesopotamia; Percorsi del turismo religioso; I viaggi della conoscenza; Verso un turismo di massa: sviluppi tra il XIX e il XXI secolo, in Rocca Longo M., Pierantonelli C., Liebman G. (a cura di), La Comunicazione Turistica, Ed. Kappa, Roma, 2007

Approfondimenti:

  • Leed J.E., La mente del viaggiatore, Il Mulino, Bologna, 1992
  • Seume J.G., Spaziergang nach Syrakus, DTV, Münche, 1994
  • Urry J., Lo sguardo del turista, Ed. Seam, Roma, 1995
  • Montesquieu,Viaggio in Italia, Edizioni Laterza, Roma-Bari, 1995
  • Boyer M., L'invention du tourisme, Découvertes Gallimard. Art de vivre, n. 288, 1996
  • Mertsching K., Recht auf Urlaub, in Endlich Urlaub! Die Deutschen reisen, Dumont, Bonn, 1996
  • Henning C., Reiselust. Touristen, Tourismus und Urlaubskultur, Suhrkamp, Frankfurt am Main und Leipzig, 1997
  • Simonicca A., Antropologia del turismo, NIS, Roma, 1997
  • Corbin A., Meereslust. Das Abendland und die Entdeckung der Küste, Fischer Taschenbuch Verlag, Berlin, 1999
  • Battilani P., Vacanze di pochi vacanze di tanti, Il Mulino Le vie della civiltà, Bologna, 2001
  • Löfgren O., Storia delle vacanze, Bruno Mondadori, Milano, 2001
  • Spode H., Wie die Deutschen "Reiseweltmeister" wurden. Eine Einführung in die Tourismusgeschichte, Landeszentrale für politische Bildung, Thüringen, Erfurt, 2003
  • Boyer M., Histoire générale du tourisme du XVIe au XXIe siècle, L'Harmattan, Paris, 2005
  • Gladstone D.L., From pilgrimage to package tour, travel and tourism in the third World, Rutledge, NY London, 2005
  • Barilli A., Il viaggio in Italia, Il Mulino, Bologna, 2006
  • Knoll G.M., Kulturgeschichte des Reisens. Vom der Pilgerfahrt zum Badeurlaub, Darmstadt, 2006
  • Pierantonelli C., Le sette meraviglie del mondo: "cartelli pubblicitari" dell'epoca. La comunicazione nella storia del viaggio, in Elena Baldassarri, Ilaria Pagani (a cura di), Arte, Media e Comunicazione, Aracne, 2007
  • Boyer M., Le tourisme de masse, L'Harmattan, Paris, 2007
  • Goethe W., Italienische Reise, Beck, München, 2007
  • Hartmann R., Tourismus-Geschichte, UTB, Göttingen, 2007
  • Pierantonelli C., Le antiche civiltà della Mesopotamia; Percorsi del turismo religioso; I viaggi della conoscenza; Verso un turismo di massa: sviluppi tra il XIX e il XXI secolo, in Rocca Longo M., Pierantonelli C., Liebman G. (a cura di), La Comunicazione Turistica, Ed. Kappa, Roma, 2007.
  • Cacciari M., La città, Pazzini, RN, 2008
  • Ferrari F. (a cura di), Atlante del turismo in Italia, Carocci editore, Roma, 2009
  • Pierantonelli C., Donne in viaggio: 'girovaghe' del passato, 'girovaghe' del presente, in Marinella Rocca Longo (a cura di)Fisionomia, fisiologia, psicologia del giramondo, Roma, ONYX, 2010.
  • Pierantonelli C., "Le vite con gli altri". Turismo prima e dopo il muro, in Fiandra E., C’era una volta il Muro. A vent’anni dalla svolta tedesca, Roma, Artemide, 2011.
  • Grossi R., Una strategia per la cultura, una strategia per il paese, IX rapporto annuale Federculture, 24ore Cultura, Milano, 2013
  • Barilli A., Il grande racconto del viaggio in Italia, Il Mulino, Bologna, 2014
  • Pierantonelli C., Dalla fotografia come documentazione di viaggio alla fotografia come esperienza turistica: i lifestyles del creative tourism, in Rocca Longo M., Pennacchia M. (a cura di), Turismo Creativo e Identità Culturale, collana Turismi e Culture 1, Roma Trepress, Roma 2015
  • Liebman Parrinello G., Turisti ed abitanti: processi identitaria nel turismo culturale, in Rocca Longo M., Pennacchia M. (a cura di), Turismo Creativo e Identità Culturale, collana Turismi e Culture 1, Roma Trepress, Roma 2015

Salvador Pippa (L-LIN/09).

Il Quadro di Riferimento Europeo per le Lingue, nello schema di autovalutazione, al livello intermedio (B2), della competenza di produzione scritta, recita: “riesco a scrivere lettere mettendo in evidenza il significato che attribuisco personalmente agli avvenimenti e alle esperienze. Riesco a compilare agevolmente il mio curriculum vitae.”Alla luce di ciò, nella lezione verranno messe in evidenza le modalità di redazione di un curriculum, con vari esempi di cv personalizzati in italiano e in altre lingue. Saranno evidenziate, in particolare, le strategie da mettere in atto per una presentazione sintetica ed efficace della formazione e dell’esperienza lavorativa acquisita, mettendo in risalto le qualità e i requisiti personali, in base al tipo di candidatura offerta. La lezione affronterà anche la tipologia testuale della lettera di presentazione, come testo complementare e di accompagnamento al cv, attribuendo particolare attenzione alla strutturazione testuale e paratestuale.

Carmelo Maria Porto (M-GGR/02) Titolo dei seminariNuove geografie del turismo nel bacino mediterraneo: sicurezza e gestione dell’informazione nelle strategie di posizionamento dei territori turistici

I seminari svilupperanno i seguenti punti: Il Mediterraneo, sistema geopolitico instabile; Turismo e geopolitica: quali elementi di contatto?; La comunicazione nelle strategie di posizionamento dei territori turistici; Effetti geopolitici nel posizionamento delle destinazioni; Il ruolo della “sicurezza” nella geografia delle destinazioni mediterranee: la rinnovata attrattività delle destinazioni mature nel Mediterraneo europeo.

Bibliografia di riferimento:

  • Porto C.M. (2009), “Il Mediterraneo: sistema geopolitico instabile” in Cannizzaro S., Corinto G.,Porto C.M., Il Mediterraneo. Dalla frattura regionale al processo d’integrazione, Bologna, Pàtron, pp. 103-139.
  • Porto C.M. (2015), “Sicurezza e gestione dell’informazione come elementi strategici nel posizionamento dei territori turistici”, in Cusumano G. (a cura di), Il turismo nelle/delle destinazioni, Bologna, Pàtron, pp. 117-126.

Marinella Rocca (L-LIN/12). Programma

Il turismo creativo come antidoto al turismo di massa e agli effetti negativi sul territorio.

Definizione di turismo di massa

Definizione di turismo creativo

Effetti positivi e negativi sul territorio

Come coinvolgere i locali nell'esperienza turistica

Esempi di creatività nell'offerta culturale in Italia e all'estero

Biliografia di riferimento

  • Buckley, R. (2011). Sustainable Tourism: Research and Reality. Annals of Tourism Research, 39 (2),528-546.
  • E. Cohen, Who is a tourist? A Conceptual Clarification, in “ The Sociological Review” novembre 1974
  • P. Corvo, I mondi nella Valigia. Introduzione alla sociologia del Turismo, Vita e Pensieri, 2003
  • D Getz - Tourism management, 1986 - Elsevier
  • Korez-Vide, Romana, Enforcing Sustainability Principles in Tourism Via Creative Tourism. Development Journal of Tourism Challenges and Trends
  • KEA (2009). The Impact of Culture on Creativity
  • Available in http://ec.europa.eu/culture/documents/study_impact_cult_creativity_06_09.pdf (14 October 2012).
  • Landry, C. (2000). The Creative City: A Toolkit for Urban Innovators. London: Earthscan. 

Laura Santone (L-LIN/04). Titolo del seminarioLa comunicazione interculturale al prisma della comunicazione turistica

Partendo dalla nozione di comunicazione e dalla sua accezione socio-antropologico-linguistica, la lezione si svilupperà in due volets: nel primo volet si andrà ad analizzare come opera nel discorso turistico la costruzione dell’identità e dell’alterità; nel secondo volet ci si soffermerà su come costruire la propria identità all’interno di una “identità discorsiva”, ovvero come presentare se stessi all’Altro nella redazione di un CV e/o una cover letter in lingua francese.

Bibliografia di riferimento 

  • Boyer M., Viallon Ph. (1994), La communication touristique, PUF.
  • Cousin S., Reau B. (2009), Sociologie du tourisme, La Découverte.
  • Durand J. (1970), Rhétorique et image publicitaire, “Communication”, 1, pp.70-95.
  • Guyon F. (1984), La publicité n’affiche pas la couleur, Denoël.
  • Kerbrat-Orecchioni (2004), “Suivez le guide! Les modalités de l’invitation au voyage dans lens guides tourisques”, in F. Baider et.al., La communication touristique/Tourist Communication, L’Harmattan, pp. 133-150.
  • Winkin Y. (1996), Anthropologie de la communication, Bruxelles. 

Patrizia Sfligiotti. Titolo del laboratorio: Roma, la città e la storia. L'importanza del contesto

Con questa lezione, a cui farei precedere una brevissima presentazione di me stessa, desidero offrire un'introduzione alle visite che svolgeremo sul campo ma anche proporre un approccio metodologico valido per qualunque altra realtà territoriale.

Bibliografia di riferimento:

  • Mario Sanfilippo, Le tre città di Roma. Lo sviluppo urbano dalle origini a oggi, Laterza 1993

Uscite didattiche:

1. I Musei Capitolini.

Il primo appuntamento è dedicato ai Musei Capitolini, fondati da papa Sisto IV nel 1471 e considerati il museo più antico del mondo. Ospitati negli splendidi palazzi michelangioleschi del Campidoglio, sono dedicati alle memorie del passato della città che ne testimoniano la grandezza.

Rappresentano inoltre un esempio interessantissimo di come il modo di esporre e proporre l’arte antica si sia trasformato nei secoli, ed offrono due delle più belle vedute su Roma, semplicemente mozzafiato! 

2. Museo Nazionale Romano della Crypta Balbi e passeggiata nel Ghetto

Il secondo itinerario ha carattere topografico.

Cominceremo dal museo della Crypta Balbi, aperto al pubblico nel 2000 come quarta sede del Museo Nazionale Romano. Il museo, unico nel suo genere, documenta i risultati degli scavi - tuttora considerati pietra miliare nella storia dell’archeologia urbana - condotti a partire dal 1981 in questa parte del centro storico a due passi da Piazza Venezia, restituendo una straordinaria sequenza storica e stratigrafica di 20 secoli. Al percorso attraverso le sale del museo e i resti spettacolari dei monumenti di età romana riportati in luce dagli archeologi, affiancheremo una passeggiata nella zona circostante per meglio contestualizzare la storia dell’isolato e imparare a guardare i segni della città.

3. Itinerario tematico

Intendo definire il terzo itinerario direttamente con gli studenti, in base ai loro interessi e curiosità.

Potrebbe incentrarsi sul tema dell’acqua, ad esempio, o delle donne, o del cinema; oppure essere dedicato ad una personalità: un papa, un cardinale, uno scrittore, un artista…

Lo stabiliremo insieme.

Andrea Spila. Titolo del seminario suddiviso in due lezioni: Comunicazione e self-marketing per trovare e creare lavoro

Tema del seminario: Partendo dall’esperienza trentennale del docente, si analizzeranno le migliori strategie per avviare e mantenere attività di self-marketing efficaci e sostenibili, soprattutto nelle prime fasi della carriera lavorativa: dall’attivazione della rete personale alla creazione di una rete professionale, dai contatti con i potenziali clienti e datori di lavoro all’uso professionale dei social media (in particolare Facebook e LinkedIn). Grande attenzione verrà data allo sviluppo delle abilità di comunicazione e alla definizione di un brand personale, in particolare nel settore del turismo. L’introduzione teorica verrà seguita da un’esercitazione pratica in cui ogni studente potrà definire i propri obiettivi lavorativi e creare una propria strategia di marketing personale adatta a raggiungerli.

Webliografia di riferimento:

  • http://internationalfreelancersacademy.com/
  • http://www.commonspaces.eu/
  • http://www.socialmediaexaminer.com/9-linkedin-marketing-tips/
  • http://ec.europa.eu/dgs/translation/programmes/translating_europe/documents/tef_2015/valeria_aliperta_tef_en.pdf
  • https://moz.com/blog/facebook-marketing-ultimate-guide
  • https://www.tnooz.com/article/a-very-deep-dive-into-using-facebook-for-marketing-in-the-travel-industry/

Pietro Tamburini. Titolo del Laboratorio: Emergenze culturali e turismo nell'Alto Viterbese; Poli e luoghi del territorio messi a sistema; 

Argomenti: Valori storici, monumentali e ambientali del territorio, Viabilità, ricettività e flussi turistici, Musealizzazione e comunicazione dei valori del territorio.

Argomenti: Nascita di un sistema museale territoriale, Articolazione del Sistema museale del lago di Bolsena (Simulabo), Verso un Sistema museale di tipo culturale per l'interpretazione e la comunicazione delle “anime” del territorio

Bibliografia

G. FORTI, F. ROSSI, M. D’AURELI, P. TAMBURINI, Un percorso verso una reale identità sistemica: il caso del Sistema museale del lago di Bolsena, in Museologia Scientifica, Memorie 6 (Atti del XVIII Congresso ANMS - Roma, Bolsena, Acquapendente 3-7 dicembre 2008), Roma 2010 (2011), pp. 306-312 

  • P. TAMBURINI, Limiti, anomalie e prospettive nell’applicazione di un modello teorico di sistema museale territoriale: l’esempio del Simulabo, in F. RICCI (a cura di), Musei e territorio. Conoscere, proteggere, promuovere (Atti del Convegno di studi - Gradoli, 27 maggio 2011), Grotte di Castro 2012, pp. 21-36. 
  • P. TAMBURINI, "Tra le righe dei reperti": letture museali alternative, in A. SATOLLI (a cura di), Studi in ricordo di Francesco Satolli, Orvieto 2013, pp. 485-498.(scaricabile da https://independent.academia.edu/TamburiniPietro/Museologia-e-museografia) 
  • P. TAMBURINI, I Sistemi museali, in L. CATALDO (a cura di), Musei e patrimonio in rete. Dai sistemi museali al distretto culturale evoluto, Hoepli, Milano 2014, pp. 29-41.(scaricabile da https://independent.academia.edu/TamburiniPietro/Museologia-e-museografia) 
  • P. TAMBURINI, Case studies. Sistemi museali, in L. CATALDO (a cura di), Musei e patrimonio in rete. Dai sistemi museali al distretto culturale evoluto, Hoepli, Milano 2014, pp. 165-175.(scaricabile da https://independent.academia.edu/TamburiniPietro/Museologia-e-museografia) 
  • P. TAMBURINI, Buone prassi per un sistema museale territoriale, in F. CECI, C. PISU (a cura di), Musei accoglienti (Atti del V Convegno Nazionale dei piccoli musei, Viterbo, 26-27 settembre 2014), Viterbo 2015, pp. 77-84.(scaricabile da https://independent.academia.edu/TamburiniPietro/Museologia-e-museografia) 
  • P. TAMBURINI, Dal percorso normativo al progetto culturale del Sistema museale del lago di Bolsena, in Incunabula. Miscellanea di studi e ricerche sul territorio del lago di Bolsena 1, Acquapendente 2016, pp. 165-192.(scaricabile da https://independent.academia.edu/TamburiniPietro/Museologia-e-museografia)

Simone Trecca L-LIN/05, Titolo del seminario: Il ruolo dei festival nello sviluppo del turismo culturale: networking, fundraising e sviluppo di competenze strategiche

Ute Christiane Weidenhiller (L-LIN/13) Titolo del seminarioBerlino città creativa

Berlino è diventata, grazie alla sua ricca e poliedrica vita artistica e culturale, a un ambiente in cui si fondono tra loro arte, architettura, design, moda e musica e grazie anche a straordinari investimenti dello Stato, la capitale del XXI secolo. Sempre più un luogo di attrazione per soggetti e ambiti creativi, Berlino è stata integrata nel 2005 come prima città tedesca nella rete globale delle città creative (“Creative Cities Network”) e oggi è la creative city per eccellenza. Città creativa è un appellativo che ha un ruolo determinante anche per lo sviluppo globale di Berlino: sia imprese di marketing, sia di promozione economica, branche del turismo o i media si servono di questa definizione e la avvalorano con i fatti. La lezione presenta la città di Berlino quale continuo laboratorio creativo, privilegiando una prospettiva prevalentemente storico-culturale e ripercorrendone le tappe e i luoghi (monumenti) più significativi.

Bibliografia:

  • Cambi F. Fambrini A. (2002), Zehn Jahre Nachher. Poetische Identität und Geschichte in der deutschen Literatur nach der Vereinigung,
  • Costabile-Heming C.A., Halverson R.J., Foell K. A. (2001), Textual Responses to German Unification. Processing Historical and Social Change in Literature and Film, Berlin, Walter de Gruyter.
  • Evans, G. (2007),“Creative spaces, tourism and the city”, in G. Richards, J. Wilson (a cura di), Tourism, Creativity and Development, London/New York, Routledge, pp. 57-72.
  • Fiandra E. (2011), C’era una volta il Muro. A vent’anni dalla svolta tedesca, Roma, Artemide.
  • Gargano, A. (2009), “La Berlino dell’espressionismo”, in F. Fiorentino, G. Sampaolo (a cura di), Atlante della letteratura tedesca, pp. 179-190.
  • Grub F.T., (2003), Wende und Einheit im Spiegel der deutschsprachigen Literatur, Berlin, Walter de Gruyter.
  • Kara, Y. (2004), Selam Berlin, Zürich, Diogenes.
  • Piccinato, G. (2010), Immagini della città di pietra, »Cultura tedesca – Deutsche Kultur«, vol. 38, pp. 13-22.
  • Scherpe, K. (2010), Berlin als Ort der Moderne, »Cultura tedesca – Deutsche Kultur«, vol. 38, pp. 51-67.
  • Szukala, R. (2010), L’idea liberale nel Memoriale dell’Olocausto di Peter Eisenmann, »Cultura tedesca – Deutsche Kultur«, vol. 38, pp. 101-117

Siti Internet:

Kulturwirtschaft in Berlin. Entwicklung und Potenziale 2005,

Creative City Berlin. Portal for the cultural sector and the creative industries

Torna alla pagina 1