Stampa questa pagina

Programmi seminari e laboratori modulo A - Pagina 1

Vai alla pagina 2

 Programmi docenti  a.a. 2017-2018 (A-L)

Barbara Antonucci (L-Lin/12). Titolo del seminario: L’importanza della cultura nella traduzione del testo turistico on e off line.

Il seminario affronterà il tema della comunicazione specialistica nell’ambito del turismo mettendo a fuoco i sottogeneri della comunicazione specialistica (nel turismo) e i diversi canali di diffusione dell’informazione. Particolare attenzione verrà posta sul testo turistico scritto per il web. All’interno del seminario, i corsisti avranno modo di riflettere sulle specificità del testo turistico (ad.es. tecnicismi specifici e collaterali, campi semantici, uso delle figure retoriche, tautologia del messaggio pubblicitario, ecc.) attraverso l’analisi contrastiva di materiale pubblicitario turistico in inglese e in italiano. All’interno delle lezioni si discuteranno i processi di traduzione, localizzazione e transcreation legati al testo di matrice turistica e utilizzati per l’elaborazione di un testo adeguato allo stile comunicativo della cultura target. Alla parte frontale della lezione seguirà una parte pratica durante la quale i corsisti metteranno in pratica le nozioni acquisite (attraverso l’utilizzo di guidelines e di un translation brief).

Bibliografia di riferimento:

  • Agorni, M. (a cura di) (2012), Prospettive linguistiche e traduttologiche negli studi sul turismo, Milano,FrancoAngeli.
  • Dann, G. M. S. (1996), The Language of Tourism. A Sociolinguistic Perspective, Oxon UK, CAB International.
  • Urry J. (1995) Lo sguardo del turista, Il tempo libero e il viaggio nella società contemporanea, SEAM, Roma, 1995.

Approfondimenti:

  • Aime, M. (2008), Sensi di viaggio, Milano, Ponte alle Grazie.
  • Aime, M. (2005), L’incontro mancato. Turisti, nativi, immagini, Torino, Bollati Boringhieri.
  • Albanese, A., Cristini, C. (a cura di) (2007), Psicologia del turismo: prospettive future, Milano, Franco Angeli.
  • Antelmi, D., Held, G., Santulli, F. (2007), Pragmatica della comunicazione turistica, Roma, Editori Riuniti.
  • Antonioli Corigliano, M., Baggio, R. (a cura di) (2004), Internet & Turismo, Milano, Egea.
  • Augè, M. (1995), Disneyland e altri non luoghi, Torino, Bollati Boringhieri.
  • Beeton, S. (2005), Film-Induced Tourism, Multilingual Matters, Buffalo.
  • Bianchi, E. (ed.) (1985), Geografie private: i racconti di viaggio come lettura del territorio, Milano, Unicopli.
  • Canestrini, D. (2001), Trofei di viaggio: per un’antropologia dei souvenir, Bollati Boringhieri, Torino.
  • Cappelli, G. (2006), Sun, Sea, Sex and the Unspoilt Countryside. How the English Language makes Tourists out of Readers, Pari Publishing, Pari.
  • Cogno, E. / Dall’ Ara, G. (2006), Comunicazione e tecnica pubblicitaria nel turismo, Milano, FrancoAngeli.
  • Cohen, E. (2004), Contemporary Tourism: Diversity and Change, Boston, Elvesier Science.
  • Collin, Peter (1994), Dictionary of Hotels, Tourism and Catering Management, Teddington, Peter Collin Publishing.
  • Cronin, M. (2000), Across the Lines. Travel, Language, Translation, Cork, Cork University Press.
  • Crouch, A. et al. (2005), The Media and the Tourist Imagination: Converging Cultures, Routledge, London.
  • De Stasio, C. / Palusci, O. (eds.) (2007), The Languages of Tourism. Turismo e mediazione, Milano, Unicopli.
  • Francesconi, S. (2007), English for Tourism Promotion, Hoepli, Milano.
  • Giacomarra, M. G. (2005), Turismo e comunicazione, Palermo, Sellerio.
  • Jack, G., and Phipps, A (2004), Tourism and Intercultural Exchange: Why Tourism Matters, Channel View, Clevedon.
  • Magris, C. (2005), L’infinito viaggiare, Milano, Mondadori.
  • Meethan, K. (2001), Tourism and the Media: Tourist Decision-making, Information, and Communication, Hospitality Press, Melbourne.
  • Mura, M. (2008), Che cos’è la psicologia del turismo, Roma, Carocci.
  • Nigro, M. G. (2006), Il linguaggio specialistico del turismo: aspetti storici, teorici e traduttivi, Roma, Aracne.
  • Palusci, O. and Francesconi S. (a cura di) (2006), Translating Tourism: Linguistic/Cultural Representation, Editrice Università degli Studi di Trento, Trento.
  • Pierini, F. (2006), “Comunicazione turistica e multilinguismo in internet”, en M. Rocca Longo / R. Leproni (eds.), La Babele mediatica. Multiculturalità e comunicazione, Roma, Edizioni Kappa, 79-101.

Francesca Capanna. Titolo del laboratorio: La comunicazione interpersonale come strumento di lavoro.

Il laboratorio verterà sui seguenti temi:

  • Presentare se stessi;
  • Il public speaking: la percezione reciproca tra sé e i propri interlocutori/ l’impatto con una platea /il contenimento dell’ansia in situazioni di alta visibilità;

 

OBIETTIVI:

  • dirigere la propria comunicazione e utilizzare positivamente le innovazioni;
  • essere efficaci;
  • ottenere consenso.

 

Riccardo Capone (Zétema). Titolo dei Laboratori: Dal punto informativo all'edutainment turistico: l'accoglienza del visitatore a Roma

Il turismo è l’unico settore dell’economia mondiale di cui si prevede unanimemente una crescita senza interruzioni nei prossimi 30 anni. Viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo si muovono sempre più frequentemente e sempre più numerosi, visitando frettolosamente luoghi di cui attraverso il web potrebbero conoscere già tutto ma che spesso raggiungono solo per potersi fotografare avendo sullo sfondo ciò che li ha fatti sognare e li ha spinti a muoversi. Che tipo di accoglienza e di informazione si vogliono offrire a questi nuovi turisti? Di cosa hanno realmente bisogno? Cosa si può fare affinché l’esperienza vissuta da un turista in una città lasci una traccia di conoscenza ed emozione che valga la pena condividere con gli amici oltre alla classica sequela di selfies postati su Facebook o Instagram? A Roma, già da qualche anno, accanto alla tradizionale informazione turistica – che sta comunque conoscendo una veloce evoluzione – sono nate e cresciute esperienze di vero e proprio “edutainment turistico”, il cui successo indica chiaramente la strada da seguire per mantenere il ruolo di Roma come una delle mete turistiche maggiormente desiderate del mondo.

Lucia Cataldo. Programma

Patrimonio culturale e industria culturale creativa

L’idea di patrimonio culturale nel mondo si sta trasformando ed ampliando sempre di più in relazione alla crescente consapevolezza della sua importanza nella contemporaneità.

Il valore identitario del patrimonio, che sviluppa un profondo senso di appartenenza a luoghi, storie e memorie, è una risorsa per conoscere, comprendere e accogliere analogie e differenze, sviluppando una relazione attenta alle diversità.

In questa prospettiva si sviluppano le nuove professionalità per il patrimonio culturale che si convogliano nelle Industrie Culturali Creative. Esse si configurano come “messa a valore” e “messa a reddito” di della valorizzazione dell’eredità culturale.

Lo storytelling nella promozione del patrimonio culturale

All’interno dei musei contemporanei, dove l’esperienza del visitatore è oramai al centro dell’attenzione, lo storytelling viene considerato come una potente risorsa per il coinvolgimento delle persone e per l’arricchimento della loro esperienza educativa. È un linguaggio che consente un approccio sperimentale per l’interpretazione del patrimonio, creativo e con un forte impatto emotivo. In questa sua natura viene utilizzato come strumento e come tale può facilitare la costruzione di nuove conoscenze e la comprensione, specialmente da parte di un pubblico non esperto.

Dalla narrazione allo storytelling, dall'interpretazione interattiva alla rievocazione storica,, dallo science show ala dimostrazione teatralizzata: ognuna di queste modalità riesce a interpretare i contenuti e a rivolgersi a diverse tipologie di pubblico, che si differenziano per l’esperienza pregressa, per la conoscenza posseduta, per gli interessi e le motivazioni con cui arrivano al museo. Quello che li accomuna è la curiosità che c’è nel voler apprendere e comprendere e l’importanza che ha il contesto personale di ciascuno nel rapporto con ‘il nuovo’.

Simona Corso: Il Grand Tour

Nel Settecento il viaggio nel Continente (Francia, Italia, Austria, Germania, a volte Olanda) diventa il coronamento necessario dell'educazione culturale, politica e sessuale del gentiluomo inglese. Anche se il viaggio in Europa è un'esperienza non nuova per i membri della classe dirigente inglese già a partire dal Cinquecento, è nel Settecento che questo viaggio di formazione, detto Grand Tour, si istituzionalizza. La ricchissima letteratura che lo racconta ne codifica i riti, gli itinerari, le tappe obbligate, le esperienze ineludibili, i benefici sperati. Benché meno numerose, non mancano le viaggiatrici. Le loro memorie di viaggio raccontano una storia diversa e spesso in opposizione ai racconti dei viaggiatori uomini. Nel seminario cercherò di ricostruire la storia di questa istituzione, che fu anche una colossale operazione ideologica mirante a creare per la prima volta in Europa una classe dirigente transnazionale.

Bibliografia

  • Brilli, Attilio, Quando viaggiare era un'arte. Il romanzo del Grand Tour, Il Mulino 1995.
  • Fussell, Paul, The Norton Book of Travel, W.W. Norton & Company 1987.
  • Thompson, Carl, Travel Writing, Routledge 2011.
  • Tim Youngs, The Cambridge Introduction to Travel Writing, Cambridge University Press 2013.

Marianna D’Ezio (L-LIN/10)Titolo del seminario: British Women Writers and the Grand Tour: A Persistent Myth (la lezione sarà in inglese)

The phenomenon of the British Grand Tour during the eighteenth century took a vast number of travellers to the “warm South” and quickly became an essential requirement of a gentleman’s education. Initially an experience restricted predominantly to men, it soon came to be enjoyed also by women who meanwhile had achieved a social status previously denied to them, that of distinguished intellectual salonnières leaders of their literary coteries. Following an established and standardized “beaten track” of the classical Grand Tour experience, intellectual British women travelers explored the continent and, at the same time, found an ideal locus for establishing relationships and interacting with the Italian women salonnières they encountered on their voyage. This seminar will look at interesting figures of British women writers and travelers who challenged the stereotypes of the classical traveler of their time to propose a new and innovative idea of the intellectual and cosmopolitan eighteenth-century European woman.

Dora Faraci. Titolo del seminario: Passeggiando a Roma sulle tracce degli anglosassoni

Attraverso la lettura e l'interpretazione di brani letterari, epitaffi, lapidi commemorative, iscrizioni runiche, toponimi e l'osservazione di immagini di monumenti architettonici e reperti archeologici (in particolare numismatici) si compirà una passeggiata “ideale” nei luoghi visitati e frequentati dai pellegrini anglosassoni nella Roma dell'alto medioevo. Dalla chiesa di S. Gregorio al Celio, alle catacombe di Commodilla, al cimitero di Marcellino e Pietro sulla via Labicana, alle basiliche e luoghi di culto dentro e fuori le mura meta di pellegrinaggio fino al Borgo di S. Spirito e a San Pietro si svilupperà un itinerario mediante il quale si cercherà di ricostruire il rapporto religioso e culturale tra l'Inghilterra anglosassone e Roma e di individuare le tracce ancor oggi visibili lasciate da donne e uomini giunti da una terra “in mundi angulo posita”.

Bibliografia essenziale

  • Beda, Storia degli Inglesi, a cura di M. Lapidge, trad. di P. Chiesa, 2 voll., Fondazione Lorenzo Valla,99 Mondadori, Roma-Milano 2008-2010.
  • Michael Swanton, The Anglo-Saxon Chronicle. New York, Routledge 1996.
  • Veronica Ortenberg, Archbishop Sigeric's Journey to Rome in 990, in «Anglo-Saxon England»19 (1990), pp. 197-246.
  • Ute Schwab, Le rune in Italia, Edizioni dell'Orso, Alessandria 2009.
  • George .B. Parks, The English Traveler to Italy, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura 1954.

Francesco Fiorentino

Programma seminario:

Ogni testo è sempre modellato dallo spazio in modi molteplici, che ne determinano la nascita, la struttura, la diffusione, ma viceversa ogni spazio geografico è anche uno spazio simbolico prodotto dai testi che lo hanno descritto, investendolo di significati e saperi, sogni e discorsi. Perciò i luoghi del mondo si possono intendere i luoghi del mondo come prodotti dell'immaginario e produttori dell'immaginario, riferimenti essenziali per la memoria, ma anche per il desiderio dell'altro e dell'altrove. Il seminario affronterà queste tematiche lavorando su luoghi particolari che hanno particolarmente ispirato la letteratura e che alla letteratura devono molto della loro immagine. 

Bibliografia di riferimento:

  • "Atlante della letteratura tedesca", a cura di Francesco Fiorentino e Giovanni Sampaolo, Quodlibet, Macerata 2009.
  • "Topografie letterarie", "Cultura tedesca", 33/2007
  • Bertrand Westphal, La geocritica. Reale, finzione, spazio, Armando, Roma 2009
  • Atlante della letteratura italiana, a cura di Sergio Luzzato e gabriele Pedullà, Einaudi, Torino
  • "Letteratura e Geografia. Atlanti, modelli, letture", a cura di Francesco Fiorentino e Carla Solivetti, Quodlibet, Macerata 2013

Sabrina Francesconi (L-Lin/12). Titolo dei 2 seminari: Meaning-making in digital travel videos

Lectures aim to share and discuss results from a research on 18 digital travel videos, available on the YouTube media platform. Uploaded over the years 2011-2013 by young and international web-artists worldwide, the selected instances have participated in the Can’t Forget Italy contest, launched by Basilicata Destination Marketing Organization. Hence, dynamic texts variously describe, narrate and show the Southern Italian region and, more specifically, the selected 2019 European Culture Capital of Matera. The following points will be covered:

  • Preliminary attention will be devoted to the hybrid generic configuration of the tourism/travel texts. The digital travel diary will be discussed as a new, creative genre emerging from a process termed ‘interdiscursivity’, deriving from a contact between pre-existing forms.
  • A second step will address multimodal meaning-making and multimodally enacted generic hybridity in the Basilicata videos. Attention will be devoted to a) the adopted modes and their modal resources and b) their interaction modes and forms.
  • A third step will discuss the corpus of 544 text comments the videos have received, over the years, on the Youtube platform and discuss their contribution to the meaning-making process prompted within the contest.
  • Finally, results will be discussed from the perspective of innovative and creative tourism discourse, informal participatory web, spontaneous Netspeak in-between speech and writing, and (anti)tourism communication strategies.

Bibliografia di riferimento:

  • Beeton, Sue, 2015, Travel, Tourism and the Moving Image, Channel View Publications.
  • Dann, Graham, 1996, The Language of Tourism. A Sociolinguistic Perspective. Oxford: CAB International.
  • Francesconi, Sabrina, 2015, “Dreaming in Italy”: Ibridazione e Creatività in un Digital Diary Video. In M. Rocca Longo & M. Pennacchia, Eds., Turismo Creativo e Identità Culturale (pp. 45-57). Roma: RomaTre Press.
  • Jaworski, Adam / Thurlow, Crispin, 2010, eds., Semiotic Landscapes: Language, Image, Space. London: Continuum.
  • Pan, Steve / Tsai, Henry / Lee, Jinsoo, 2011, “Framing New Zealand: Understanding Tourism TV Commercials,” Tourism Management  32, 596-603.
  • Poonia, Arun Kumar / Chauhan, Gajendra Singh 2015, “A Multimodal Discourse Analysis of Tourism Commercials of Incredible India Campaign,” International Journal of Travel and Tourism 8/1-2, 59-70.
  • Urry, John [1990] 2002, The Tourist Gaze: Leisure and Travel in Contemporary Societies. London: Sage.
  • Youngs, Tim, 2015, The Cambridge Introduction to Travel Writing. Cambridge: Cambridge University Press.
  • Francesconi, Sabrina, "Audience Comments on Digital Travel Videos" in Bielenia-Grajewska, M., Cortes de los Rios, E. (a cura di), Innovative Perspectives on Tourism Discourse, Hershey, PA: IGI Global, 2017, p. 36-54.
  • Francesconi, Sabrina, "Digital Travel Videos as Ways of Visiting Basilicata: a Multimodal Genre Analysis" in Gotti, M., Maci, S., Sala, M. (a cura di), Ways of Seeing, Ways of Being: Representing the Voices of Tourism, Bern: Peter Lang, 2017, p. 49-71. 

Stefania GialdroniTitolo del seminario: Iuris itinera: ipotesi per lo sviluppo di un turismo 'giuridico'.

Il tema del seminario è la presentazione di un progetto che intende realizzare percorsi nei luoghi del diritto a Roma, alla scoperta dei linguaggi e delle diverse forme di rappresentazione della giustizia (arte figurativa, scultura, architettura). Il progetto, che consiste nel proporre visite guidate incentrate sul tema della storia del diritto, trova in Roma il suo punto di partenza naturale in quanto patria del diritto romano e del diritto canonico, città simbolo della convivenza organizzata e istituzionale (civitas). Un luogo in cui i percorsi del diritto si inseguono e sovrappongono, dove i simboli si ripetono rinnovandosi fra continuità e discontinuità. Il target di riferimento è quello del turista con un profilo culturale medio-alto, operatori del diritto e studenti di giurisprudenza innanzitutto.  L'offerta potrebbe però essere estesa anche a chi non ha specifiche competenze nell'ambito del diritto, a causa del grande fascino che la storia della giustizia (o spesso dell'IN-giustizia) esercita da sempre sul grande pubblico.

Giuseppe Grisi. Programma: Elementi di diritto del turismo (fonti, attività, contratti).

Maria Paola Guarducci (L-Lin/10). Titolo del seminario: Londra e l'Impero: migrazioni, ibridazioni, multiculturalismo

Nonostante la chiusura culturale ratificata dai risultati del referendum del 23 giugno 2016 (“Brexit”), il Regno Unito in generale e Londra in particolare hanno una storia di meticciato che arretra di secoli. Questa lezione verterà sui movimenti migratori che hanno investito il Regno Unito da parte delle popolazioni delle ex colonie e protettorati britannici a partire dalla metà del secolo scorso. Dall’arrivo dell’Empire Windrush (22 giugno 1948) a Tilbury, con il conseguente insediamento delle prime comunità caraibiche a Londra, passando per le ibridazioni di cui - ad esempio - il Notting Hill Carnival o la dub poetry di Linton Kwesi Johnson sono manifestazione creativa, arriveremo a leggere il tessuto urbano della città come riflesso di quella storia imperiale che ha coinvolto un quarto delle terre emerse e senza la quale il multiculturalismo inglese di oggi - incluse le resistenze ad esso - non avrebbe spiegazione.

Bibliografia orientativa:

  • Peter Ackroyd, Londra. Una biografia, Vicenza, Neri Pozza, 2013.
  • Claudia Gualtieri e Itala Vivan, Dalla Englishness alla Britishness, Roma, Carocci, 2008.
  • Carlo Pagetti e Oriana Palusci, The Shape of a Culture, Roma, Carocci, 2004.
  • Roberto Pedretti e Itala Vivan, Dalla lambretta allo skateboard, Milano, Unicopli, 2009.
  • James Procter, Dwelling Places. Postwar Black British Writing, Manchester, Manchester UP, 2003.
  • Sukhdev Sandhu, London Calling, London, Harper, 2004.
  • Nicoletta Vallorani, Introduzione ai Cultural Studies, Roma, Carocci, 2016.

Bruno Lombardi. Workshop di Mental Coaching.

Il workshop prevede una partecipazione attiva da parte dei corsisti e copre le seguenti aree:
 
  • far luce e ampliare le proprie prospettive di vita
  • la distinzione tra capacità e competenze
  • la via della felicità: oggi, ieri, domani
  • mission, vision, valori
  • definisci te stesso
  • valori personali e lavorativi
  • allineamento dei valori con mission e vision
  • definire i propri obiettivi
  • strategie di comunicazione efficace
  • i 5 assiomi della comunicazione
 
Rosa Lombardi (L-OR/21) Titolo del seminarioOrientalismo e occidentalismo: il dialogo culturale tra Italia e Cina nel Novecento. 

Eurocentrismo, vecchi e nuovi stereotipi nel raccontare e rappresentare la Cina del Novecento nella letteratura italiana di reportage.

Il periodo post maoista, i flussi migratori, l’apertura politica e i cambiamenti sociali.  Il turista cinese.

Bibliografia

  • Guido Samarani Laura De Giorgi, Le relazioni fra Cina e Italia nel Novecento, Carocci, 2011
  • Rosa Lombardi,  “Note, divagazioni, divertissement sulla lingua cinese nella letteratura italiana del Novecento”, Sulla via del Catai - La Cina come sogno e come incubo. Uno sguardo all’immaginario onirico occidentale, Anno VII-Numero 9, Maggio, 2014, pp.111-123.
  • Rosa Lombardi,  “Incontri tra Oriente e Occidente: comprendere la letteratura cinese contemporanea”, COSMOPOLIS, vol. I, 2009,  pp. 215-232.
  • Malaparte Curzio, Io in Russia e in Cina, Milano, Vallecchi, 1958; Milano, Mondadori, 1991.
  • Moravia Alberto, La rivoluzione culturale in Cina.  Ovvero il convitato di pietra, Bompiani 2013
  • Soscia Danilo, In Cina. Il grand tour degli italiani verso il centro del mondo. 1904-1999, Edizioni ETS, Pisa, 2010.

Vai alla pagina 2